SUICIDIO

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il suicidio come <l'esito letale di una azione, che è stata deliberatamente messa in atto dal deceduto, con conoscenza o attesa di quel determinato esito letale, e attraverso la quale il deceduto intendeva produrre dei cambiamenti desiderati>. Esso è distinto dal tentato suicidio, inteso come <un atto con esito non-letale, attraverso il quale un individuo deliberatamente inizia un comportamento per lui/lei non abituale che, senza intervento da parte di terzi, causerebbe autolesione, o deliberatamente assume una sostanza in eccesso della dose prescritta o di quella generalmente ritenuta terapeutica; l'azione intrapresa ha il fine di produrre cambiamenti che il soggetto desidera attraverso le conseguenze fisiche prodotte o previste>

Il suicidio è una delle tre principali cause di morte tra i giovani, che in Europa vanno incontro a circa 700 000 tentativi di suicidio per anno. Circa il 14% delle morti per suicidio interessa l'età tra i 15 ed i 24 anni.

In generale i maschi hanno un rischio di morte per suicidio maggiore delle femmine, mentre il sesso femminile mostra una frequenza maggiore di tentativi di suicidio rispetto a quello maschile. Gli anziani hanno un rischio di morte per suicidio significativamente maggiore rispetto ai giovani. Il rischio maggiore si osserva tra i separati, divorziati e vedovi; tra i disoccupati; tra coloro che soffrono di malattie mentali, o gravi e croniche malattie organiche; tra coloro che abusano di sostanze psicoattive.

Un disturbo mentale costituisce l'antecedente di un suicidio sino al 95 % dei casi. La morte per suicidio è sempre preceduta da idee o piani di suicidio: un trattamento efficace di un disturbo mentale è stato dimostrato ridurre significativamente il rischio di morte per suicidio dei pazienti affetti da un disturbo mentale.

 

Il sito Safetylit.org, della Injury Prevention Resource Library, San Diego State University, costituisce un'utile risorsa per tutti coloro che siano interessati alla prevenzione delle lesioni traumatiche, incluse quelle che conseguono a un tentativo di suicidio. Il sito consente l'accesso ad una aggiornata banca-dati, il cui utilizzo è gratuito, previa iscrizione via e-mail.