DISTURBI MENTALI
I disturbi mentali sono modifiche stabili o periodiche del comportamento di un individuo che iniziano improvvisamente o lentamente, e peggiorano il livello di funzionamento e la capacità di adattamento alle circostanze della persona interessata.
Le cause dei disturbi mentali non sono ancora ben note, ma è probabile che allo sviluppo di un disturbo mentale partecipino elementi di natura genetica, ereditaria; fattori ambientali che incidono sullo sviluppo del nascituro; condizioni di vita avverse o fonte di disagio e stress, quali povertà, lutti, insuccesso scolastico o finanziario, disoccupazione, persecuzioni e tortura.
Un disturbo mentale si manifesta con modificazioni soggettive dello stato mentale e cambiamenti oggettivi del comportamento osservabili da terze persone. I segni sono alterazioni o anomalie del comportamento osservabili da parte di un osservatore esterno ed indipendente; i sintomi sono lamentazioni riferite dal paziente e, pur essendo riconducibili spesso, ma non sempre, ad alterazioni o anomalie comportamentali, si basano principalmente, se non esclusivamente, su quanto riferito dal paziente, e quindi sulla sua esperienza soggettiva.
Segni e sintomi psichici costituiscono spesso un aggregato, detto sindrome, che è caratteristico per ogni disturbo mentale. Sulla base delle specifiche aggregazioni sindromiche di segni e sintomi sono basate le classificazioni diagnostiche: le più diffuse attualmente sono il DSM-IV, dell'Associazione degli Psichiatri Americani, e l'ICD-10, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Un aggregato di segni e sintomi psichici costituisce un disturbo mentale solo quando si accompagni a disagio e sofferenza soggettiva, ed ad un peggioramento del livello di adattamento affettivo, sociale, e lavorativo della persona affetta.
Un disturbo mentale determina disagio e sofferenza in chi ne soffre, spesso con ripercussioni anche sulle persone che stanno accanto a chi è affetto, siano esse il partner, i familiari, gli amici, i compagni di lavoro. I disturbi mentali si accompagnano inoltre ad un aumentato rischio di co-morbidità per disturbi fisici e psichici; mortalità anticipata, soprattutto da causa violenta; disoccupazione, povertà, isolamento.
Non esiste una stima precisa della frequenza dei disturbi mentali nella popolazione generale. Studi condotti negli Stati Uniti indicano una prevalenza dei disturbi mentali compresa tra il 25% ed il 35% della popolazione generale. Circa una persona su tre, quindi, soffre di un disturbo mentale di una qualche gravità.
Una quota importante del carico sociale e personale dovuto ad infermità, malattia, e mortalità precoce è attribuibile a un disturbo mentale. I disturbi mentali compartecipano anche, in modo indiretto, della quota di violenza, disoccupazione, e povertà presente nelle società moderne.
Un trattamento efficace è atteso ridurre i costi sociali e personali dovuti ai disturbi mentali.