DISOCCUPAZIONE

Nelle moderne società industriali il lavoro rappresenta una delle principali fonti di reddito e di sostentamento per una larga parte dei cittadini in età adulta. L'attività lavorativa, inoltre, è fonte di sostegno materiale e psicologico. L'ambiente di lavoro, infatti, offre occasione di accesso alle informazioni, sviluppo di relazioni sociali ed affettive, scambio ed espressione di emozioni e sentimenti.

Soprattutto per il sesso maschile, il lavoro costituisce fondamento dell'identità e dell'autostima, oltre che mezzo di riconoscimento sociale e motivo di soddisfazione personale.

I disturbi mentali, come ogni altra malattia cronica, possono essere causa di infermità, sino alla perdita del lavoro. Inoltre, a differenza di molte altre malattie croniche, molti disturbi mentali hanno esordio nell'adolescenza, potendo essere causa di rilevanti difficoltà sul piano scolastico, che possono causare difficoltà nella ricerca di una occupazione.

Molti pazienti affetti da un disturbo mentale sono invalidi ed impossibilitati a svolgere una occupazione. Anche molti di coloro che non sono invalidi hanno grandi difficoltà nel trovare e mantenere una occupazione stabile, e sono spesso disoccupati.

Alla disoccupazione conseguono difficoltà finanziarie, e l'impoverimento della rete relazionale dei pazienti, sino a condizioni di totale isolamento. La povertà e l'isolamento sociale possono aggravare lo stato di sofferenza dei pazienti affetti da un disturbo mentale, e peggiorare il decorso della malattia.

Pazienti affetti da un disturbo mentale e disoccupati hanno un rischio maggiore di morte prematura, soprattutto per suicidio, di pazienti non disoccupati.

Un trattamento efficace è atteso ridurre il rischio di disoccupazione in chi soffre di un disturbo mentale.

 

Sulla relazione tra suicidio e disoccupazione, consulta i seguenti articoli:

Antonio Preti, Paola Miotto

Suicide and unemployment in Italy, 1982-1994

Journal of Epidemiology and Community Health, Vol. 53, 694-701

 

Antonio Preti, Paola Miotto

Suicide, unemployment and social capital

Eukrasia, Vol. 5, 49-56, 2004