CREATIVITA’
e INTELLIGENZA
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bibliografia
Nella primavera del 1999 la rivista Le Scienze, edizione italiana di Scientific American, ha pubblicato un dossier dedicato
all'intelligenza, nei suoi più diversi aspetti.
Howard Gardner ha pubblicato numerosi libri sul suo modello di intelligenza multipla, tutti editi in Italia da Feltrinelli.
L'articolo riassuntivo della task force dell'APA sull'intelligenza é
stato pubblicato sulla rivista American Psychologist, 1996; 51: 77-101
I bambini prodigio e quelli precoci sono oggetto di un libro di Ellen
Winner: Gifted children: myths and realities. Per quanto ne sappiamo non é stato ancora tradotto in italiano.
Sui bambini autistici ed i loro talenti si può consultare:
Craig Hou et al (2000): Autistic savants. Neuropychiatry, Neuropsychology and Behavioral Neurology, 2000; 13: 29-38
Sul medesimo argomento si trovano numerose osservazioni nei libri del Neurologo Oliver Sacks, tutti editi in Italia da Adelphi.
Un articolo riassuntivo sulla lateralizzazione delle funzioni
prassiche é: Corballis (1997): The genetics and evolution of handedness. Psychological Review, 104: 714-727
Una ipotesi interessante sull'origine dei processi di
lateralizzazione delle funzioni cerebrali é riportata nel seguente libro di Marian
Annett: Left, Right, Hand and Brain: the right shift theory. London, Lawrence Erlbaum, 1985
Annett ha riproposto la sua teoria di un gene per la
lateralizzazione in numerosi articoli, recuperabili con una ricerca su Medline.
Partendo dalle ipotesi di Annette e Corballis, Timothy Crow ha
sviluppato una complessa ipotesi sull'origine del linguaggio come funzione derivata dal processo stesso di lateralizzazione cerebrale.
Secondo Crow, errori con base genetica nel processo di lateralizzazione durante il neurosviluppo possono condizionare un
aumentato rischio di sviluppare gravi disturbi psichiatrici, come la schizofrenia.
Crow ha riassunto la sua ipotesi in molti articoli. Un riferimento
utile, anche per i dati che presenta a sostegno della sua ipotesi, é il seguente articolo:
Crow et al (1998): Relative hand skill predicts academic ability:
global deficits at the point of hemispheric indecision. Neuropsychologia, 12: 1275-1282
Altri articoli di Crow sono recuperabili con una ricerca in Medline.
Il modello di intelligenza tripartito di Robert Sternberg é riassunto
in un suo libro edito da Bompiani: Teorie dell'intelligenza.
Gli studi di Barron sono riassunti nel seguente articolo:
Barron e
Harrington: Creativity, Intelligence and Personality. Annual Reviews of Psychology, 1981; 32: 439-476
Un riassunto degli studi sulla relazione tra creatività ed
intelligenza si trova nel seguente articolo:
Richards RL (1981): Relationship between creativity and
psychopathology: an evaluation and interpretation of the evidence. Genetic Psychology Monographs, 103: 261-324
Il libro che Silvano Arieti ha dedicato ai suoi studi sulla
creatività é stato pubblicato in Italia dalle edizioni Pensiero
Scientifico: Creatività: La Sintesi Magica.
L'articolo di Harnad sull'atto creativo é liberamente accessibile
on-line:
L'archivio delle
pubblicazioni
di Harnad
é consultabile al sito del Centro di Scienze Cognitive del Dipartimento di Psicologia dell'Università di
Southampton:
Sull'uso delle <droghe> diffuso tra gli artisti, ed in particolare
tra gli scrittori, si suggerisce la lettura del seguente libro di Alberto Castoldi:
Il testo drogato. Letteratura e droga tra Ottocento e Novecento, Einaudi, 1994
Un libro grandioso sulle <droghe>, il loro uso ed il rischio che ne
consegue é <Phantastica>, del farmacologo tedesco Lewin. Il testo risale al principio del secolo scorso (novecento !) ed appare datato,
ma é comunque ricchissimo di notizie ed informazioni. Si trova ancora, nei Remainders, in una traduzione pubblicata, con l'improbabile titolo
di <Libro delle droghe>, dalla meritoria Fratelli Melitta Editori, oggi Newton Compton.
Sull'uso della cocaina come potenziatore delle capacità intellettive
il <cattivo maestro> é l'insospettabile Sigmund Freud: Über Coca (Coca e
cocaina). Tascabili Newton Compton
Sulla relazione tra creatività e disturbo dell'attenzione e
dell'iperattività si può consultare il seguente articolo:
Cramond (1994): Attention-Deficit Hyperactivity Disorder and
Creativity - What is the connection ? Journal of Creative Behavior, 28: 193-210