CREATIVITA’: definizioni

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bibliografia

La definizione dei “confini” del concetto di creatività è affrontata in numerose pubblicazioni scientifiche.

Una bibliografia essenziale è riportata in alcuni testi disponibili on-line che abbiamo dedicato all’argomento:

        Antonio Preti: The gift of Saturn: creativity and psychopathology

        Antonio Preti e Paola Miotto: Creativity, evolution and mental illness

        Antonio Preti e Paola Miotto: The contribution of psychiatry to the study of creativity

 

Si consigliano inoltre:

Barron e Harrington: Creativity, Intelligence and Personality. Annual Reviews of Psychology, 1981; 32: 439-476

Boden: What is creativity. In: Margaret Boden (Editor): Dimensions of creativity. Cambridge, Massachussets, MIT Press, pp 75-117

Ludwig: Reflection on creativity and madness. American Journal of Psychotherapy, 1989; 43: 4-14

MacKinnon: The nature and nurture of creative talent. American Psychologist, 1962; 17: 484-495

Mednick: The associative basis of the creative process. Psychological Review, 1968; 69: 220-232

 

Piuttosto datato, ma utile per un approccio generale:

Silvano Arieti: Creatività. La sintesi magica. Pensiero Scientifico Editore

 

Abbiamo affrontato il tema della relazione tra creatività e distruttività in un breve scritto, pubblicato sulla rivista Neurologia, Psichiatria e Scienze Umane:

Paola Miotto e Antonio Preti: Il Gioiello del Nilo. Creatività e melanconia in un caso di Anoressia maschile

 

Riflessioni interessanti su simbolo, creatività e distruttività si possono trovare nelle opere della psicoanalista Melanie Klein, edite in Italia da Bollati-Boringhieri. Si tratta di una lettura piuttosto impegnativa. “Laterale” rispetto al discorso qui accennato è un celebre libro del pediatra e psicoanalista Donald Winnicott, Gioco e Realtà, edito da Armando.

 

Per quanto riguarda gli studi sulla personalità dell’individuo creativo si rinvia ai seguenti scritti:

Dallas e Gaier: Identification of creativity: The individual. Psychological Bulletin, 1970; 73: 55-73

MacKinnon: Personality and the realization of creative potential. American Psychologist, 1965; 20: 279-281

Welsh: Creativity of Intelligence: A personality approach. Chaped Hill, NC: University of North Carolina Press

 

Un’ampia sintesi di questi studi è riportata in:

Eysenck: The measurement of creativity. In: Margaret Boden (Editor): Dimensions of creativity. Cambridge, Massachussets, MIT Press, pp 199-242

 

Sulla “misurazione” della creatività si possono consultare anche:

Hocevar: Measurement of creativity: Review and critique. Journal of Personality Assessment, 1981; 45: 450-464

Routhenberg: The process of Janusian thinking in creativity. Archives of General Psychiatry, 1971; 24: 195-205

Barron e Welsh: Artistic perception as a possible factor in personality style: its measurement by a figure preference test. Journal of Psychology, 1952; 33: 199-203

 

La dimensione sociale della creatività è accennata in un nostro articolo:

Antonio Preti, Paola Miotto: Suicide among eminent artists. Psychological Reports, 1999; 84: 291-301

 

Sul medesimo tema si suggerisce anche la lettura del seguente articolo:

Montuori e Purser: Deconstructing the lone genius myth: toward a contextual view of creativity. Journal of Humanistic Psychology, 1995; 35: 69-112

 

La riflessione filosofica intorno alla relazione tra arte e tecnica è affrontata in numerosi testi, molti dei quali di non facile lettura. All’argomento ha dedicato ampie e stimolanti riflessioni il tedesco Martin Heiddegger. Per un approccio generale si consigliano:

Saggi e discorsi, Mursia

Sentieri Interrotti, il Saggiatore

In cammino verso il linguaggio, Mursia

 

L’argomento è trattato a vario titolo dagli autori della Scuola di Francoforte, in particolare Adorno, le cui opere sono periodicamente ristampate in edizione italiana.

Illuminante, sul medesimo tema, il breve scritto di Walter Benjamin <L’opera d’arte all’epoca della sua riproducibilità tecnica>, Einaudi.

 

Una efficace revisione del tema si trova in:

Cacciari e Dona': Arte, tragedia, tecnica. Raffaello Cortina editore

Se ne consiglia la lettura con un vocabolario di tedesco a portata di mano.

 

La dimensione “culturale” della creatività è trattata soprattutto dagli epistemologi. In materia i libri abbondano. Esemplare il classico di Kuhn: La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi.

La storiografia ad impronta sociologica Inglese ha prodotto molto sull’argomento, e si rinvia ai repertori bibliografici in materia per un approfondimento.

Le implicazioni “politiche” della creatività sono affrontate, in genere, indirettamente, per lo più in testi a carattere storiografico. Abbondano le biografie di Galileo Galilei, così come gli studi sul caso Lysenko. Una ricerca sui repertori bibliografici computerizzati può dare ampia risposta ad ogni quesito in materia.

L’insieme di questi temi è affrontato nella monumentale Encyclopaedia of Creativity, recentemente (2000) edita da Ruth Richards e Mark Runko per la MIT Press. E’ un’opera in 2 volumi, cui hanno collaborato molti ricercatori impegnati sull’argomento. E’ disponibile in lettura presso alcune biblioteche Universitarie.