CREATIVITA’ e SCHIZOFRENIA

Antonio Preti

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La creatività è il complesso delle capacità, competenze ed abilità che consentono ad un individuo di produrre nuovi modi di associare elementi dati, o nuovi modi di porsi problemi intorno a ciò che costituisce l’orizzonte culturale condiviso. In quanto tale, essa contribuisce all’adattamento psico-sociale dei singoli, e favorisce anche il successo evolutivo dei gruppi cui quei singoli appartengono.

 

In ultima analisi, creare significa produrre qualcosa di nuovo: qualcosa che prima non esisteva in quella forma. Inevitabilmente il creativo si confronta con la tradizione, che costituisce sfondo irrinunciabile per il riconoscimento della novità, mettendone in questione la fondatezza e la autorevolezza.

 

Lo stereotipo dell’artista eccentrico o dello scienziato pazzo ha spesso svolto un ruolo di protezione, nell’immaginario collettivo, di contro ai timori ed al sospetto che la diversità altrui, anche quella che si esprime nell’eccellenza, suscita nella maggioranza ancorata alle tradizioni. In questo senso, l’idea di una associazione tra genio e follia è stata ripetutamente avanzata nella storia dell’occidente, già a partire dalle speculazioni dell’autore del Problema XXX (IV BCE), ottenendo codificazione durante il Rinascimento e risorgendo poi nel corso del Romanticismo, ove viene compendiata nella figura dell’artista maledetto proprio a causa del suo talento.  

 

Studi controllati, condotti negli ultimi decenni, hanno rivestito queste antiche speculazioni di una consistenza che consente, oggi, di affidare al metodo di indagine scientifico il compito di dare risposta ad una domanda che periodicamente ritorna: è il talento creativo il frutto di uno stile di pensiero diverso da quello diffuso nella popolazione generale? E se si, questa diversità si accompagna davvero ad un aumentato rischio di sofferenza mentale?

 

La schizofrenia, il grande enigma della psichiatria, è il disturbo mentale che ha ricevuto in passato le maggiori attenzioni nell’indagine del legame tra psicopatologia e creatività. In tempi più recenti, una maggiore importanza è stata attribuita alle oscillazioni dell’umore che accompagnano la psicosi maniaco-depressiva, oggi chiamata anche disturbo bipolare.

 

Tuttavia, nuovi studi sulla neuropsicologia della schizofrenia hanno riacceso l’interesse per tale classe psicopatologica, riguadagnando alla più elusiva delle “malattie mentali” un nuovo ruolo nell’indagine del legame tra creatività e sofferenza mentale.

 

La dottoressa Muriel Orrù, laureata in psicologia, ha di recente condotto un riesame della letteratura sul legame tra schizofrenia e talento creativo. Le abbiamo chiesto un contributo, che possa arricchire questa sezione del nostro sito.

Muriel Orrù: Creatività e schizofrenia

 

 

Creatività e schizofrenia

Introduzione

La creatività dei pazienti con diagnosi di schizofrenia

Friedrich Hölderlin

Louis Wain

Dino Campana

Franz Xaver Messerschmidt

Carlo Zinelli

Conclusioni

Suggerimenti bibliografici